Guida alla Cosmesi Eco-Bio

✦ COS’É LA COSMESI ECO BIO?

Se vi siete poste, o vi state ponendo questa domanda, siete nel posto giusto, perché oggi troverete la risposta. Continuate a leggere l’articolo che ho preparato per voi!

Negli ultimi anni, anche in Italia, sta prendendo sempre più piede un nuovo modo di prendersi cura del proprio corpo e della propria bellezza attraverso cosmetici formulati con ingredienti completamente naturali, che prendono il nome di “Cosmetici Eco-Bio”. Da noi il fenomeno si é diffuso molto anche grazie a diverse YouTuber che hanno abbracciato questo stile di vita, rendendolo in un certo senso “famoso” e da “imitare”. Ad oggi sono molte le persone che condividono l’utilizzo di cosmetici naturali, ed altrettante ne sono attratte, però una gran parte della popolazione rimane ignara di cosa effettivamente sia; La cosmesi Eco-Bio permette di fare scelte più consapevoli e non essere schiavi della pubblicità commerciale che ci propina quello che fa comodo alle grandi multinazionali. Al momento potrebbe risultarvi difficile da comprendere quest’ultima frase, ma quando avrete finito di leggere l’articolo capirete più facilmente. Proseguiamo!

✦ L’INCI

Questa parola è alla base di tutto il mondo Eco-Bio ed è importantissimo conoscerne il significato: Inci è l’acronimo di una parola inglese, International Nomenclature of Cosmetics Ingredients, cioè la nomenclatura utilizzata a livello internazionale per definire gli ingredienti dei cosmetici. Per rendervi più chiaro il tutto, l’inci non è altro che la lista degli ingredienti che compongono un qualsiasi prodotto cosmetico. Gli ingredienti sono riportati in elenco secondo un ordine ben preciso: Si va infatti da quelli contenuti in maggior concentrazione (inizio lista) a quelli contenuti in minor concentrazione (quelli in fondo). Attenzione: L’inci è riportato in etichetta solo per quanto riguarda gli articoli della categoria «cosmesi», per il restante non vi è nessun obbligo; Ad esempio, per prodotti come spray antizanzare e dopo puntura.

✦ GLI INGREDIENTI DANNOSI

Il primo passo per comprendere questo mondo è capire che all’interno dei cosmetici che troviamo in commercio, sono presenti delle sostanze dannose per il nostro corpo e per l’ambiente; Vediamo insieme quali sono e perché lo sono, ricordando che alcuni di essi, se inseriti nella parte terminale dell’inci possono essere pressochè innocui.

Siliconi: Sono spesso contenuti in shampoo e balsami ed hanno la caratteristica di rivestire il fusto del capello rendendolo più morbido e piacevole, sia al tatto che alla vista. In realtà, sotto la pellicola creata dai siliconi, il capello continua a rovinarsi, favorendo la formazione di doppie punte. Una volta terminato l’uso di prodotti a base siliconica, il capello tornerà ad essere esattamente come prima di iniziare i trattamenti, quindi secco, crespo o debole. Queste sostanze, che trovate riportate qui sotto, vengono impiegate anche nelle formulazioni di creme per il corpo ed il viso, ed hanno il medesimo comportamento, solo che in questo caso, sono responsabili della formazione di punti neri, brufoli, secchezza, ed accentuano i pori dilatati. Quindi, possiamo dire che i siliconi hanno una funzione puramente estetica e non curativa, come può apparentemente sembrare. Di seguito, la lista dei siliconi più comuni, ma in genere lo sono tutte le sostanze che terminano con -one, -siloxane, -silanol.

Amodimethicone
Behenoxy Dimethicone
Bisamino PEG/PPG-41/3 Aminoethyl PG-Propyl Dimethicone
Cetearyl Methicone
Cetyl Dimethicone
Cyclopentasiloxane
Dimethicone
Dimethicone Copolyol
Dimethiconol
Stearyl Dimethicone

– Petrolati: Sostanzialmente svolgono la stessa funzione dei siliconi, solo che in questo caso, si tratta di sostanze di origine petrolifera e potenzialmente cancerogeneNe fanno uso le più famose (e costose) case cosmetiche, come L’Oreal, Yves Saint Laurent, Vichy, Estèe Lauder,Chanel, Collistar. I più comuni sono:

Mineral oil
Petrolatum
Paraffinum liquidum
Cera microcristallina
Vaselina
Paraffina
Microcrystalline Wax
Propylene Glycol

– SLS E SLES: Rispettivamente Sodium Lauryl Sulfate e Sodium Laureth Sulfate. Si tratta di due tensioattivi, ovvero sostanze che sciolgono lo sporco e lo fanno scivolare via, infatti, i prodotti che li contengono, sono soliti creare molta schiuma. Il primo, se presente come unico tensioattivi nella formulazione, può risultare molto aggressivo, mentre il secondo contiene alcune molecole di derivazione petrolifera. L’uso prolungato di prodotti contenenti queste sostanze può causare disidratazione della pelle e dei capelli ed alterazione del film idrolipidico, oltre che causare un problema per l’ambiente, in quanto trattasi di ingredienti non eco-compatibili.

– Parabeni: Hanno proprietà battericida, ma l’ uso cosmetico di queste sostanze ne comporta la penetrazione nei tessuti corporei senza il passaggio attraverso il processo digestivo, ragione per cui, permangono intatte all’interno del tessuto. I principali sono:

Methylparaben
Propylparaben
Butylparaben
Ethylparaben

– PEG: In shampoo e balsami sono utilizzati come tensioattivi ed emulsionanti, non creano molta schiuma, ma detergono efficacemente. Nelle creme vengono invece impiegati come emollienti. Sono in realtà ingredienti di derivazione petrolifera, e spesso li troviamo nell’inci accompagnati da un numero (PEG- 40). Il numero che accompagna queste sigle è il numero di ossido di etilene legato al composto di base; L’ossido di etilene è una sostanza cancerogena, dunque è preferibile avere un PEG con un numero basso (PEG-2), piuttosto che con un numero alto (PEG-400).

–  Paraffina: E’ facile riconoscerla perché è indicata nell’inci come paraffinum liquidum e si tratta di un mix di idrocarburi di origine petrolifera. Il suo comportamento è analogo a quello dei siliconi: favorisce la formazione di brufoli, punti neri e ostruisce i pori. 

✦ BIODIZIONARIO & SAICOSATISPALMI

Naturalmente dopo aver letto questo articolo non sarete diventare delle esperte, perchè questo mondo non lo si conosce con facilità, necessità di essere approfondito con articoli, esperienza e confronto, perciò se avete difficoltà a riconoscere qualche sostanza, potete rivolgervi al Biodizionario, un sito che racchiude oltre 4000 ingredienti e ne identifica il livello di pericolosità.
Un altro sito utile è saicosatispalmi.org, e per le più pigre, che preferiscono trovare l’inci già analizzato, senza dover cercare ogni componente nel Biodizionario, è un buon punto di riferimento. È diviso in diverse sezioni, ma quella che in questo caso ci interessa è il database degli inci, che trovate qui: I prodotti sono divisi per marca, in ordine alfabetico.

Recentemente diverse case cosmetiche si sono aperte a questo mondo ed hanno cercato di migliorare i loro prodotti, come per esempio Garnier, mentre altre ancora, come Deborah ed Yves Rocher, hanno provato a lanciare delle linee cosiddette “pure”, ma la strada è ancora molto lunga.

E voi, avete già provato a controllare i cosmetici che avete a casa? Se ritenete utile questo post condividetelo sui vostri social e con amici e parenti!

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