CRUELTY FREE: I Test sugli Animali NON Sono Finiti

Spesso, quando siamo alla ricerca di un cosmetico, ci assicuriamo che non contenga ingredienti sintetici e petrolchimici per salvaguardare la nostra pelle, ma raramente ci soffermiamo a controllare se è Cruelty Free, cioè non testato sugli animali. Questa settimana ho conosciuto una ragazza con cui ho avuto modo di confrontarmi; Lei, vegana doc, non è particolarmente attenta alle formulazioni, ma consuma solo prodotti che non sfruttano gli animali, sia per quanto riguarda l’alimentazione, che la cosmesi, e mi ha dato degli spunti per parlare di questo argomento, ancora oggi non del tutto ben definito e chiaro a tutti. Alcuni pensano che Bio e Cruelty Free vadano di pari passo, ma non sempre è così. 

Dopo 23 anni di lotte e promesse disattese, l’11 marzo 2013 è entrato in vigore l’ultimo decisivo stop previsto dalla Direttiva legiferante in materia, che impone il divieto di sperimentare su animali, o importare, anche gli ingredienti dei cosmetici. Bene, allora che problemi ci sono, penserete voi. Se le aziende non possono più testare sugli animali i loro prodotti ed ingredienti, di cosa stiamo parlando?

Come in tute le cose, c’è un retro della medaglia che ancora non tutela a pieno, e non rientra nel mirino della legge. É infatti vero che esiste il divieto assoluto di test su animali per gli ingredienti, però, purtroppo, questo  vale solo se gli ingredienti sono creati appositamente per essere usati in un cosmetico. Se invece un ingrediente è realizzato per essere usato in un altro prodotto, e quindi viene testato per quell’uso, lo stesso ingrediente può essere usato anche in un cosmetico, anche se testato dopo il marzo 2013, perché i test fatti, erano per altri scopi.
Un altro dettaglio finale, ma molto rilevante, riguarda l’esportazione: Mentre nell’ Unione Europea vige la norma di cui abbiamo parlato, per il resto del mondo non vi è alcun limite. Un’azienda può infatti testare sugli animali per la vendita negli altri paesi, senza nessun tipo di regolamento o restrizione che lo impedisca. In Cina, ad esempio, può essere testato anche l’intero prodotto finto. Questa è infatti la ragione per cui, molti produttori, non espongono in etichetta dei cosmetici, nessun tipo di avvertimento al consumatore.

Dopo questa dovuta premessa, andiamo ora a vedere quali sono le aziende che hanno realmente a cuore la causa, e si impegnano a sostenerla concretamente. Ricordatevi che per riconoscere i brand che rispettano a pieno la norma, essi stampano sulle etichette dei loro prodotti, la certificazione Lav, Vegan Ok o Icea;  La semplice dicitura “Cruelty-Free” o “No-Cruelty”, non da nessuna garanzia! Per quanto riguarda l’estero, potete invece consultare questo sito, che vi permette di ricercare e capire se l’azienda che vi interessa, è o meno conforme agli standard.

crueltyfree.png

L’elemento che dovrebbe farci riflettere, è sviluppare un pensiero riguardo l’etica personale dell’ azienda da cui intendiamo acquistare.  Mac, famoso e costoso brand cosmetico, produce ed esporta i suoi articoli in tutto il mondo. In Italia è costretto a seguire le rigide e doverose norme imposte, mentre in Cina, paese in cui vende i suoi articolio, può, senz alcun divieto, testare l’intero prodotto finto sugli animali. Voglio o non voglio dare i miei soldi ad un produttore che è cruelty free solo per imposizione, e nel resto del mondo va contro le mie idee? Questa è la domanda che dobbiamo porci se intendiamo sostenere la causa con reale interesse.

Il sito consumoconsapevole ha messo a disposizione una lista sempre aggiornata di tutte le ditte e marche che non testano il prodotto finito, non commissionano test su prodotto finito e ingredienti, e non usano ingredienti testati dai produttori dopo l’anno di adesione alla policy. Potete scaricarla in pdf tramite questo link

LISTA NEGATIVA MULTINAZIONALI CHIMICHE CHE SFRUTTANO GLI ANIMALI

Az
Asciugatutto
Dash
Fabuloso
Glade
Head&Shoulders
Infasil
Intervallo
Kukident
Laura Biagiotti
Lines
Lindor
Leonr
Mastro Lindo
Max Factor
Napisan
Nelsen
Nestlè
Pampers
Pantene
Tampax
Tempo
Topexan
Vicks

Continua qui .

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2 thoughts on “CRUELTY FREE: I Test sugli Animali NON Sono Finiti

  1. Hai ragione, questa piccola vincita in realtà non tutela al 100% nè i consumatori, nè gli animali purtroppo.
    E’ una cosa insensata ed anche fuorviante perchè a me è capitato, spesso purtroppo, di chiacchierare con persone che sostengono che “posso acquistare qualsiasi tipo di cosmetico, tanto c’è la legge che vieta i test, se anche non è scritto non li possono più fare”.
    Purtroppo invece li fanno eccome….In America per esempio è obbligatorio addirittura testare i solari sugli animali, tant’è che Lush non può vendere i prodotti estivi abbronzanti perchè rifiuta di fare i test.
    E’ un argomento incredibilmente spinoso che si estende tral’altro anche molto oltre alla semplice cosmesi, basti pensare a che oscenità si applicano nel mondo della medicina, senza considerare tutte le tecnologie avanzate, efficienti e molto più sicure che soppianterebbero definitivamente questa pratica inutile e crudele.

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